Storia ed edizioni

Con la nascita di Insegnare Basket Rimini nel 2002, è nata anche la volontà di offrire ai ragazzi l’opportunità di incontrare altri appassionati di pallacanestro. Seguendo questo obiettivo la dirigenza ha creato un Torneo internazionale che prende vita tra fine aprile e i primi di maggio, quasi al termine della stagione sportiva.

Le prime 2 edizioni del 2005 e 2006 videro la partecipazione di 24 squadre, under 12 e under 13.

Il Torneo, denominato “Pass the Roc” (nota marca americana di abbigliamento sportivo), raccolse tra le partecipanti invitate realtà importanti dei settori giovanili italiani come Benetton Treviso, Fortitudo Bologna, Blu Orobica Bergamo, Scavolini Pesaro, San Lazzaro, Pallacanestro Varese, Virtus Bologna, Azzurra Trieste.

Nel 2007, dopo la scomparsa di Claudio Papini, il Papo, decidemmo che questo appuntamento di basket giovanile fosse dedicato al nostro maestro nell’insegnamento del gioco della pallacanestro.

Dall’edizione del 2007, questo torneo ad invito, ha trovato un crescente interesse da parte di società che si sono sentite onorate di partecipare ad un Torneo in ricordo di un grande personaggio del basket giovanile, il Memorial Papini appunto.

1 edizione 28 aprile 1 maggio 2007

32 squadre categorie esordienti, under 13 Invitati a ricordare il Papo:  Piero Bucchi Allenatore A1 Eldo Napoli e Carlo Recalcati Allenatore Nazionale Italiana.

2 edizione 24 – 27 aprile 2008

40 squadrecategorie esordienti, under 13, under 14. Da questa edizione viene istituito il “Premio Papo” riconoscimento nazionale dell’associazione Pallacanestro Giovanile presieduta da Gaetano Gebbia che assegna il premio a chi si è distinto come istruttore del settore giovanile in Italia. 

Premio Papo assegnato a Paolo Carasso.

Viene organizzato un convegno sull’educazione dei giovani attraverso la pallacanestro con relatori: Carlo Recalcati (allenatore Nazionale Italiana), Giacomo Muccioli (Comunità di San Patrignano), Don Carlo Mazza (Vescovo diocesi di Fidenza) e Italo Cucci (giornalista sportivo)

3 edizione 30 aprile - 3 maggio 2009

48 squadre categorie esordienti, under 13, under 14 invitati per clinic tecnico Gianpiero Ticchi (allenatore Nazionale Femminile), Massimo Bernardi (pallacanestro Trieste serie A) Arnaldo Taurisano (grande allenatore che portò il Papo a Rimini).

Premio Papo assegnato a Cesare Covino.

4 edizione 30 aprile - 2 maggio 2010

40 squadre categorie aquilotti, esordienti, under 13, under 14, under 15 femminile. Primo anno delle categorie femminile. Clinic Stefano Cioppi (allenatore Vanoli Cremona serie A).

Premio Papo assegnato a Paolo Sfriso.

5 edizione 22 - 25 aprile 2011

44 squadre categorie aquilotti, esordienti, under 13, under 14, under 13 femminile. Clinic allenatori Gianpiero Ticchi (allenatore Nazionale Femminile) e luca Dalmonte (allenatore Scavolini Pesaro serie A).

Premio Papo assegnato a Giordano Consolini.

6 edizione dal 28 aprile al 1 maggio 2012

76 squadre aquilotti, esordienti, under 13, under 14, under 15, under 13 Femminile, under 15 femminile. Clinic allenatori Gianpiero Ticchi (allenatore Nazionale Femminile) Adam Filippi (scouting Los Angeles Lakers NBA).

Premio Papo assegnato a Umberto Vezzosi.

7 edizione 25 - 28 aprile 2013

68 squadre aquilotti, esordienti, under 13, under 14, under 15, under 13 Femminile, under 15 femminile.

Premio Papo assegnato a Germano D’Arcangeli.

8 edizione dal 1 – 4 maggio 2014

70 squadre aquilotti, esordienti, under 13, under 14, under 15, under 13 Femminile, under 15 femminile. Clinic allenatori Mario Blasone (allenatore giovanili della nazionale più titolato, allenatore diverse nazionali). Alberto Bucci (tante panchine tra le quali Basket Rimini, Virtus Bologna, Fabriano, Glaxo Verona, Livorno, Scavolini Pesaro).

Premio Papo assegnato a Federico Danna.

9 edizione 30 aprile - 3 maggio 2015

82 squadre aquilotti, esordienti, under 13, under 14, under 15, under 13 Femminile, under 15 femminile. Clinic allenatori Federico Danna ( allenatore benemerito Responsabile settore giovanile Pall. Biella) Paolo Cianfrini (Allenatore giovanile di livello nazionale, epiche le tante sfide con il Papo alle finali nazionali).

Premio Papo assegnato a Paolo Cianfrini.

10 edizione dal 22 – 25 aprile 2016

83 squadre aquilotti, esordienti, under 13, under 14, under 15. Partita al Flaminio, di fronte a 2000 persone, tra All Stars i ragazzi del Papo con i giocatori allenati da Claudio Papini. Giocatori di serie A con ragazzi che hanno mantenuto la passione per questo sport che si sono ritrovati per ricordare il loro maestro.

Premio Papo assegnato a Ettore Zuccheri.

11 edizione dal 22 – 25 aprile 2017

106 squadre aquilotti, esordienti, under 13, under 14, under 15, under 13 Femminile. Durante questa edizione si è creata una serata evento prima delle finali per ricordare il Papo, al palasport Flaminio di fronte a tutte le squadre si sono esibiti i dunk Italy con uno spettacolo di basket freestyle. Enrico Petrucci e Marco Martiri hanno presentato l’uscita del loro libro sulle lezioni di Claudio Papini.

Premio Papo assegnato a Santi Puglisi.

In questa edizione Insegnare Basket Rimini ha invitato e ospitato la squadra esordienti di Penne, società duramente colpita dal terremoto in Abruzzo.

12 edizione 28 aprile - 1 maggio 2018

132 squadre aquilotti, esordienti, under 13, under 14, under 15, under 13 Femminile. Data la grande richiesta di partecipazione da questa edizione si è introdotta la divisione tra gold e silver all’interno della stessa categoria che ha fatto segnare 132 squadre presenti. Alla serata evento in ricordo del Papo i ragazzi sono stati i protagonisti con rappresentanti per ogni squadra. Il DJ Mauro Forbicini ha fatto ballare e divertire tutti a tempo di musica, giochi e premi.

Premio Papo assegnato a Gianfranco Gatto.

13 edizione 22 – 25 aprile 2019

121 squadre aquilotti, esordienti, under 13, under 14, under 15, under 13 Femminile, Under 14 femminile. Nella serata evento i ragazzi delle squadre partecipanti si sono sfidati nella la gara del tiro da 3 e nella gara di schiacciate.

Premio Papo assegnato a Marco Sanguettoli.

Chi era Claudio Papini

Locandina Memorial Papini 2019
Nella stagione 1984 l’allenatore della prima squadra di Rimini era Arnaldo Taurisano, un allenatore famoso in tutta Italia per la sua abilità tecnica ed organizzativa.

Il Direttore Generale Gian Maria Carasso lo scelse, non solo come allenatore della Serie A, ma anche per riorganizzare il Settore Giovanile. Taurisano aveva incontrato ad un camp estivo dei ragazzi dotati di una tecnica superiore mandati da una società di La Spezia, il Dopolavoro Ferroviario allenati da un istruttore molto preparato, Claudio Papini.

Dopo un colloquio, tutt’altro che facile, Taurisano riuscì a convincere il ferroviere Papini a prendersi un’aspettativa e a trasferirsi a Rimini.

Papini si presentò a Rimini con grande umiltà e iniziò a lavorare in palestra per ore ed ore, instancabilmente, riorganizzò tecnicamente il Settore Giovanile: gli diede una nuova impostazione che partì dal reclutamento, alle scuole, perfino ai blocchi per appunti.

Sotto la sua guida il Basket Rimini conquistò 22 Finali Nazionali Giovanili, 5 Titoli Italiani Giovanili e numerosi Trofei.

Myers, Ferroni, Ruggeri, Semprini, Righetti, Vitale furono i migliori giocatori che sotto la sua guida fecero la fortuna di Rimini e del Basket Rimini.

Grazie a lui il Basket Rimini diventò la società modello, da imitare per tutto l’ambiente cestistico italiano.

A Rimini Papini cominciò a istruire diversi assistenti (Marco Priolo, Roberto Zannoni, Massimiliano Intorcia e Paolo Carasso) che si formarono in una vera e propria scuola dei fondamentali.

Claudio Papini secondo le parole di…

Paolo Carasso:
“Ci sono dei momenti della vita che condizionano la propria carriera professionale; io questo momento l’ho vissuto con lui, con il Papo, per me vero istruttore, educatore e persona da qualità umane uniche. Avevo 14 anni e amavo giocare a pallacanestro, il mio prossimo allenatore proprio lui, Claudio Papini, il maestro. A settembre vengo chiamato per il primo allenamento ed io, come tutti i ragazzi di allora, dentro il mio zaino “infilo” anche i miei sogni: diventare giocatore di pallacanestro. Entrato in palestra, il Papo si avvicina, mi guarda e con rigidità mi dice: “Guarda un po’ chi mi tocca allenare !” Io mi rivesto e me ne vado affranto. Smetto di giocare, crollano i miei sogni. Dopo due giorni suona il telefono di casa, io rispondo, è il Papo: “Paolino, tu non puoi fare il giocatore, perché non mi aiuti in palestra ? Vuoi fare il mio assistente ?” Da quel giorno come assistente vinco 4 titoli italiani, partecipo da capo allenatore a 12 Finali Nazionali Giovanili, diventando Vice Campione d’Italia nel 1997 con gli Juniores. Da capo allenatore della Serie A/1 nel 2000 porto la squadra della mia città ai Play-Off e raggiungo i quarti di Finale della Coppa Korac. Una mattina del 2001 lui mi chiama e con la stessa faccia di quel giorno di settembre mi dice: “Paolo ho preso una decisione, torno a La Spezia, lascio a te il ruolo di Responsabile del Settore Giovanile, sono tranquillo, lo lascio ad uno più bravo di me.” E’ stato uno dei complimenti più belli della mia vita, io da lui ho praticamente imparato tutto, in quel momento ho deciso: nella mia vita farò l’Istruttore di Basket. Grazie ancora Papo, il tuo “figlio” cestistico: Paolo Carasso.”

Massimiliano Intorcia:
“Ero uno studente di Educazione fisica ad Urbino ed avevo appena cominciato ad allenare le giovanili in piccole società riminesi come la Jomsa (che faceva la serie D e giovanili e il Miramare Basket con Gianluca Lombardini) quando mi contatta Paolo Carasso per propormi di imparare a fare l’istruttore al Basket Rimini. Dopo un breve colloquio con il GM Gianmaria Carasso sul mio impegno (assistente in 3 squadre e mattina in sede, e il mio compenso.. gratis) vengo affidato al maestro Papo. Mi ricordo che i primi 3 mesi sono stati come essere in un frullatore, parlavo, vivevo e pensavo solo di pallacanestro e anche di notte sognavo basket. La figura del Papo da quel momento in poi è stata fondamentale per la mia vita futura, la mattina in sede ci insegnava come si doveva organizzare, gestire e programmare una squadra giovanile e una società di basket, mentre nel pomeriggio mi insegnava come insegnare la pallacanestro. Il tempo trascorso con lui e con gli altri istruttori sono stati più di una università del basket e anche una scuola di vita per tutti i principi e che mi ha lasciato. Ho partecipato a tante finali nazionali (in quegli anni dal 1989 al 2004 al basket Rimini ogni anno si raggiungevano le finali Nazionali anche in diverse categorie), tornei prestigiosi e raduni delle nazionali giovanili, ma la cosa che ricordo con più emozione è il tempo trascorso a parlare con il Papo di pallacanestro e di vita, a condividere principi educativi e di sportività che ancora mi porto addosso.”

Alex Righetti:
“Papini è l’istruttore a cui devo di più, mi ricordo ancora i suoi allenamenti, veramente duri, finivamo gli allenamenti che non ne avevamo più. Mi ha insegnato l’etica del lavoro e per questo gli sarò per sempre grato. Ma il Papo lo voglio ricordare anche come uomo, una persona coerente, giusta e che non scendeva a compromessi. Questi sono i motivi per cui quando il Comune di Rimini mi ha premiato per la medaglia olimpica ho voluto insieme a me Claudio Papini: era soprattutto a lui che dovevo dire grazie per quella medaglia.”